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Maggio 1859 - Il Risorgimento sulle rive della Sesia
Martedì 23 febbraio, alle ore 17.30, al Seminario di Vercelli, il prof. Alessandro Barbero presenta il volume “Maggio 1859. Il Risorgimento sulle rive della Sesia”, curato dalla Società Storica Vercellese.
Il volume, di 280 pagine, riccamente illustrato con nuove e inedite figure a colori e in bianco-nero, intende fare il punto sulla vittoriosa campagna del 1859 (la “Seconda Guerra d’Indipendenza”) che si aprì con la battaglia di Palestro del 30 e 31 maggio. Ricorrendo il 150° anniversario di quegli avvenimenti, la Società Storica Vercellese ha promosso la pubblicazione di un libro che non ha scopo solamente celebrativo, ma ha soprattutto quello di ristudiare e di rivalutare gli avvenimenti che hanno interessato il Vercellese, teatro di importanti operazioni militari.
Il volume si apre con il corposo saggio di Giorgio Giordano, I prodromi di una vittoria, che dà finalmente una narrazione obiettiva e molto analitica degli eventi che si sono svolti dal 1° gennaio 1859 alla battaglia di Palestro; il saggio studia con cura la preparazione e l’entrata in guerra del Piemonte, la consistenza e l’armamento delle forze in campo, l’inondazione artificiale delle campagne vercellesi e tutti i fatti d’arme che hanno preceduto la battaglia di Palestro, di cui è data una descrizione vivace e ben documentata, senza rinunciare a discutere l’entità delle razzie austriache o la veridicità dei fatti del “ponte della Brida”. La narrazione è intervallata da numerosi “medaglioni” che illustrano, con dovizia di particolari, i comandanti dei diversi schieramenti.
Segue l’originale studio di Giovanni Ferraris, Un evento di risonanza mondiale, che narra gli eventi del 1859 utilizzando quasi esclusivamente cronache ed immagini d’epoca. Per la prima volta una guerra in Europa è narrata in “tempo reale”, grazie al telegrafo elettrico, alla fitta rete di corrispondenti, ai disegnatori e fotografi al seguito di Napoleone III (vi era persino una tipografia ambulante!), mediante i quali il “New-York Times” dall’altra parte dell’Oceano Atlantico era in grado di pubblicare una dettagliata corrispondenza sulle fasi iniziali della guerra, già il 21 maggio 1859. Particolarmente interessanti e del tutto inediti, sono gli acquarelli francesi che ritraggono soldati austriaci prigionieri nella chiesa di S. Giuliano e alti ufficiali austriaci prigionieri nella “Sala del Trono” in Arcivescovado (alle 20.30 del 31 maggio 1859, specifica la didascalia), nonché il quadro ad olio del biellese Pietro Mosca (datato 1868) che raffigura Vittorio Emanuele III attorniato dagli Zuavi a Palestro.
Il volume si conclude con due sintetiche ma interessanti ricerche di Giorgio Tibaldeschi, I soldati Vercellesi nella campagna del 1859 e Guerra di spie, che trattano temi nuovi o mai esaminati nel dettaglio. La prima, in preparazione ad uno studio più completo, elenca tutti i cittadini di Vercelli che hanno preso parte alla guerra del 1859 “senza infamia e senza lode”, indicandone il nome, la matricola, il grado e corpo di appartenenza, la partecipazione alle campagne del Risorgimento, le eventuali decorazioni riportate. La seconda riguarda invece le operazioni di spionaggio militare condotte da civili, “splendidi eroi o biechi traditori a seconda della parte in cui militavano”.
Sono tutti contributi eccellenti che rendono questo libro indispensabile e fondamentale per tutti coloro che si occuperanno della “Seconda Guerra d’Indipendenza” e del nostro Risorgimento. Nel dare appuntamento a martedì 23 febbraio in Seminario, ricordiamo che l’ingresso è libero a tutti.