Società Storica Vercellese


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Comunicato stampa

Bollettino Storico Vercellese N. 76


Con i tipi della tipografia Saviolo è uscito il Bollettino Storico Vercellese N. 76, periodico semestrale della Società Storica Vercellese. Con questo numero la direzione del Bollettino assunta dal dott. Giorgio Tibaldeschi, già vicedirettore a fianco del dott. Rosaldo Ordano che espertamente ed ininterrottamente ha guidato il periodico dal 1984.

Il presente fascicolo di 223 pagine caratterizzato da ben tre contributi dedicati alle arti figurative di cui uno, riccamente illustrato a colori, esamina gli affreschi quattrocenteschi presenti sulla volta della cappella di S. Ugolina a Biliemme. L’argomento più recente trattato riguarda la storia della Stazione sperimentale di risicoltura, dalla nascita nel 1908 alle sue varie trasformazioni. L’argomento più polemico porta la firma del neo-direttore e riguarda tagli e cambiamenti redazionali apportati al suo contributo alla monumentale “Storia di Vercelli in età moderna e contemporanea” curata dal prof. Edoardo Tortarolo.

L’elenco dei titoli, di seguito riportati, può sufficientemente dare un’idea della totalità degli
argomenti trattati.

- La storiografia dei “Borghi Franchi” e dei “Borghi Nuovi” (Angelo Marzi);
- Un pittore caravaggino a Vercelli: Cristoforo Ferraris
de Giuchis. Revisioni e aggiunte (Chiara Cassinelli);
- Gli affreschi della cappella di S. Ugolina in S. Maria di Biliemme a Vercelli: struttura, composizione e linguaggio (Lia Carrer);
- La Stazione Sperimentale di Risicoltura e delle coltivazioni irrigue. Tra ricerca, storia e geografia (Maria Luisa Ronco);
- Un inedito album tra guerra e amore (Claudia Ghiraldello);
- Tagli e distrazioni. A proposito di un recente saggio sull’inquisizione di Vercelli (Giorgio Tibaldeschi).

Il fascicolo è completato da una trentina di pagine dedicate a recensioni di pubblicazioni di interesse locale ed alla rubrica “Vita della Società Storica” curata da Giorgio Giordano.



Comunicato stampa

Presentazione del volume
Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio
di Riccardo Rao

Alle ore 20,30 di venerdì 4 novembre, presso la tenuta Castelletto di Caresana, verrà presentato il volume del prof. Riccardo Rao (Università di Bergamo) Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio, edito dalla Società Storica Vercellese e stampato dalla tipografia Saviolo.

Interverranno il presidente della Società Storica Vercellese prof.
Giovanni Ferraris, l’avv. Marco Bussi, il dott. Paolo Pomati.

Nel 1228 i canonici di Sant’Eusebio di Vercelli fondarono un villaggio nel cuore della foresta di Gazzo che a quell’epoca ricopriva una vasta area alla confluenza della Sesia con il Po e comprendeva, tra l’altro, i territori degli attuali comuni di Caresana e di Motta dei Conti. Attraverso le carte degli archivi, il libro ricostruisce l’abbandono, durante la crisi del Trecento, e la progressiva scomparsa del sito. L’autore parte dal caso di Gazzo ed allarga l’indagine ai processi di spopolamento nell’intero Vercellese, fornendo così un contributo originale allo studio dei villaggi abbandonati in epoca medioevale. Il volume è arricchito da una copiosa serie di illustrazioni che riproducono carte medievali dell’area trattata e, insieme a moderne fotografie aeree, mostrano il divagare della Sesia prima che, in tempi recenti, il fiume fosse costretto in un alveo più costante tramite arginature. Puntuali ricerche sono state svolte dall’autore direttamente sul territorio, negli archivi di Pezzana, Caresana, Motta de’ Conti, i paesi direttamente interessati, oltre che a quelli di Desana, Langosco e Terrasa. Tali archivi comunali si sono rivelati una preziosa fonte di informazioni precise e puntuali su un’area, il Basso Vercellese, che già nel medioevo dimostrava una forte omogeneità ambientale e paesaggistica.

Riccardo Rao insegna Storia medievale nell’Università di Bergamo ed è specialista in ricerche riguardanti le istituzioni e gli insediamenti medievali. Vari suoi contributi già figurano nelle pubblicazioni della Società Storica Vercellese; in particolare ha pubblicato il volume
I beni del comune di Vercelli dalla rivendicazione all’alienazione (1183 – 1254).
Il volume di Riccardo Rao viene ad arricchire la collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese che ormai conta oltre quaranta titoli. I circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente tali volumi insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese che è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti dei cinque congressi periodicamente organizzati dalla Società; tali atti ora coprono tutto il lungo periodo in cui Vercelli, quale libero comune medievale, “fece la storia”.
Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione del libro di Rao il giorno 4 novembre; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia. A fronte di una modesta oblazione, il volume sarà a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web
http://www.retor.it/societa/ , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



Comunicato stampa

Presentazione del volume Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio
di Riccardo Rao

Alle ore 17.30 di venerdì 7 ottobre, presso l’Aula Magna (Cripta di S. Andrea) dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, il prof. Giuliano Pinto (Università di Firenze) presenterà il volume del prof. Riccardo Rao (Università di Bergamo) Il villaggio scomparso di Gazzo e il suo territorio, edito dalla Società Storica Vercellese e stampato dalla tipografia Saviolo.

Nel 1228 i canonici di Sant’Eusebio di Vercelli fondarono un villaggio nel cuore della foresta di Gazzo che a quell’epoca ricopriva una vasta area alla confluenza della Sesia con il Po e comprendeva, tra l’altro, i territori degli attuali comuni di Caresana e di Motta dei Conti. Attraverso le carte degli archivi, il libro ricostruisce l’abbandono, durante la crisi del Trecento, e la progressiva scomparsa del sito. L’autore parte dal caso di Gazzo ed allarga l’indagine ai processi di spopolamento nell’intero Vercellese, fornendo così un contributo originale allo studio dei villaggi abbandonati in epoca medioevale. Il volume è arricchito da una copiosa serie di illustrazioni che riproducono carte medievali dell’area trattata e, insieme a moderne fotografie aeree, mostrano il divagare della Sesia prima che, in tempi recenti, il fiume fosse costretto in un alveo più costante tramite arginature.

Giuliano Pinto, presentatore del libro, è professore ordinario di Storia medievale nell'Università di Firenze. I suoi interessi di ricerca riguardano la storia economica e sociale del basso Medioevo studiata sia nella sua dimensione urbana (stratificazione sociale, produzioni, rapporti di lavoro, livelli di vita, attività assistenziali, ecc.), che in rapporto all'evoluzione delle campagne (storia della proprietà fondiaria, del paesaggio agrario, delle forme di conduzione, ecc.). L'ultimo suo libro (
Campagne e paesaggi toscani del Medioevo) chiaramente indica le competenze del presentatore per illustrare al pubblico vercellese lo studio di Rao.

Riccardo Rao insegna Storia medievale nell’Università di Bergamo ed è specialista in ricerche riguardanti le istituzioni e gli insediamenti medievali. Vari suoi contributi già figurano nelle pubblicazioni della Società Storica Vercellese; in particolare ha pubblicato il volume
I beni del comune di Vercelli dalla rivendicazione all’alienazione (1183 – 1254).

Il volume di Riccardo Rao viene ad arricchire la collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese che ormai conta oltre quaranta titoli. I circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente tali volumi insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese che è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti dei cinque congressi periodicamente organizzati dalla Società; tali atti ora coprono tutto il lungo periodo in cui Vercelli , quale libero comune medievale, “fece la storia”.

Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione del libro di Rao il giorno 7 ottobre; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia. A fronte di una modesta oblazione, il volume sarà a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



Comunicato stampa

Bollettino Storico Vercellese N. 75

Con i tipi della tipografia Saviolo è uscito il Bollettino Storico Vercellese N. 75, il periodico semestrale della Società Storica Vercellese. Il fascicolo di 196 pagine contiene vari contributi originali e recensioni a pubblicazioni di interesse locale.Il Bollettino è ininterrottamente pubblicato dal 1972. I circa 500 soci della Società lo ricevono gratuitamente insieme ai volumi pubblicati nella collana Biblioteca della Società Storica Vercellese, ormai ricca di una quarantina di titoli.

Gli argomenti originali trattati nel fascicolo N. 75 spaziano dal Medioevo all’aprile 1945 e riguardano:

  • l’alimentazione a Vercelli nel Medioevo, con particolare riferimento alle opere di carità (G. M. Ferraris);
  • la trasformazione settecentesca del castello di Prarolo da una precedente forma rettangolare a quella presente con il suo aspetto incompiuto (G. Ferraris);
  • un ulteriore contributo allo studio delle fortificazioni di Vercelli nel primo Seicento (D. Beltrame);
  • un'analisi degli aspetti storico-artistici della parrocchiale di Desana nel XVIII secolo (E. Mandrino);
  • notizie sul crescentinese Ettore Bertolé-Viale protagonista del nostro Risorgimento (M. Ogliaro);
  • storie di fuoriusciti casalesi tra Monferrato, Savoia e Francia nel secolo XVI (F. Spegis);
  • la liberazione a Vercelli nella primavera del 1945 secondo i ricordi e le indagini del Presidente della Società, Rosaldo Ordano, nella sua consueta rubrica Briciole di storia vercellese.


A distanza di 66 anni, l’argomento trattato da Ordano è ancora di cocente attualità in quanto, seppur sia fortunatamente consolidato il fatto che quella primavera riportò l’Italia all’unità ed alla democrazia, in quel periodo si vissero “giorni dell’odio e della vendetta”, come sottotitola l’autore. Con amarezza viene documentato (sovente da testimone oculare) come l’odio generò odio e tutte le parti contendenti si lasciarono trascinare in una spirale di violenza, sovente gratuita se non addirittura dettata da vergognosa vendetta.




Comunicato stampa

Presentazione volume “Vercelli nel secolo XIV”

Alle ore 17.00 di mercoledì 6 aprile, presso l’Aula Magna (Cripta di S. Andrea) dell’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, è stato presentato il volume Vercelli nel secolo XIV edito dalla Società Storica Vercellese congiuntamente con la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

Il ponderoso volume di circa 700 pagine – stampato presso la tipografia Saviolo - è stato curato dai proff. Alessandro Barbero (Università del Piemonte Orientale) e Rinaldo Comba (Università degli Studi di Milano). I due insigni docenti, dopo una breve introduzione da parte del dott. Rosaldo Ordano, presidente della Società Storica, saranno gli oratori ufficiali in occasione della presentazione del volume.

Vercelli nel secolo XIV contiene gli atti del V Congresso Storico Vercellese celebrato a Vercelli nel novembre 2008. Attraverso i contributi di 17 studiosi provenienti da varie università italiane, per la prima volta si affronta in modo organico la storia di Vercelli nel secolo XIV. Questo fu il secolo in cui si concluse il prodigioso ciclo che aveva visto per circa due secoli il libero comune di Vercelli trattare alla pari con gli altri liberi comuni del nord Italia, quali Milano (per citare il più blasonato). A motivo delle lotte intestine tra le potenti famiglie locali, nel 1335 Vercelli si donò ad Azzone Visconti, il potente signore di Milano. I Visconti amministrarono così Vercelli per circa un secolo; precisamente fino a quando, nel 1427, offrirono la città ed il suo contado ai Savoia, quale dono di nozze in occasione del matrimonio tra Filippo Maria Visconti e Maria, figlia del duca Amedeo VIII.

Il volume in questione fa parte della collana
Biblioteca della Società Storica Vercellese, ormai ricca di una quarantina di titoli, che i circa 500 soci della Società ricevono gratuitamente insieme ai due numeri annuali del Bollettino Storico Vercellese; questo è ininterrottamente pubblicato dal 1972. In particolare, la collana ospita gli atti degli altri quattro congressi organizzati dalla Società. Il primo congresso fu indetto nel lontano 1982 con il tema Vercelli nel secolo XIII; seguì nel 1992 il secondo congresso su L’Università di Vercelli nel Medioevo; il terzo (1997) ed il quarto congresso (2002) furono dedicati, rispettivamente, all’Abbazia di Lucedio e a Vercelli nel scolo XII. Come si vede, con i suoi congressi la Società Storica Vercellese ha coperto tutto il lungo periodo in cui Vercelli , quale libero comune, “fece la storia”. Tutti i contributi contenuti nei cinque volumi di atti rappresentano ricerche originali effettuate da illustri medievalisti.

Gli appassionati di storia sono invitati ad attendere la presentazione degli atti il giorno 6 aprile; l’ingresso è libero ed i soci potranno ritirare gratuitamente la loro copia degli Atti che, ovviamente, a fronte di una modesta oblazione, è a disposizione anche dei non soci. Chi lo desiderasse può meglio conoscere la Società Storica Vercellese visitandone il sito web
http://www.retor.it/societa/ , ove potranno anche trovare le istruzioni per diventare soci.



Ultime Uscite:

  • Bollettino Storico Vercellese N. 75 (2° semestre 2010)


  • Bollettino Storico Vercellese N. 74 (1° semestre 2010)


  • Bollettino Storico Vercellese N. 73 (2° semestre 2009)









  • G. Giordano, G. Ferraris, G. Tibaldeschi - Maggio 1859 Il Risorgimento sulle rive della Sesia 284p. ill,


G. Giordano
I prodomi di una vittoria
G. Ferraris Un evento di risonanza mondiale
G. Tibaldeschi I soldati vercellesei nella campagna del 1859
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  • Bollettino Storico Vercellese N. 72 (1° semestre 2009)

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