Novità
Maggio 1859
Il Risorgimento sulle rive della Sesia
Il volume, di 280 pagine, riccamente illustrato con nuove e inedite figure a colori e in bianco-nero, intende fare il punto sulla vittoriosa campagna del 1859 (la “Seconda Guerra d’Indipendenza”) che si aprì con la battaglia di Palestro del 30 e 31 maggio. Ricorrendo il 150° anniversario di quegli avvenimenti, la Società Storica Vercellese ha promosso la pubblicazione di un libro che non ha scopo solamente celebrativo, ma ha soprattutto quello di ristudiare e di rivalutare gli avvenimenti che hanno interessato il Vercellese, teatro di importanti operazioni militari.
Il volume si apre con il corposo saggio di Giorgio Giordano, I prodromi di una vittoria, che dà finalmente una narrazione obiettiva e molto analitica degli eventi che si sono svolti dal 1° gennaio 1859 alla battaglia di Palestro; il saggio studia con cura la preparazione e l’entrata in guerra del Piemonte, la consistenza e l’armamento delle forze in campo, l’inondazione artificiale delle campagne vercellesi e tutti i fatti d’arme che hanno preceduto la battaglia di Palestro, di cui è data una descrizione vivace e ben documentata, senza rinunciare a discutere l’entità delle razzie austriache o la veridicità dei fatti del “ponte della Brida”. La narrazione è intervallata da numerosi “medaglioni” che illustrano, con dovizia di particolari, i comandanti dei diversi schieramenti.
Segue l’originale studio di Giovanni Ferraris, Un evento di risonanza mondiale, che narra gli eventi del 1859 utilizzando quasi esclusivamente cronache ed immagini d’epoca. Per la prima volta una guerra in Europa è narrata in “tempo reale”, grazie al telegrafo elettrico, alla fitta rete di corrispondenti, ai disegnatori e fotografi al seguito di Napoleone III (vi era persino una tipografia ambulante!), mediante i quali il “New-York Times” dall’altra parte dell’Oceano Atlantico era in grado di pubblicare una dettagliata corrispondenza sulle fasi iniziali della guerra, già il 21 maggio 1859. Particolarmente interessanti e del tutto inediti, sono gli acquarelli francesi che ritraggono soldati austriaci prigionieri nella chiesa di S. Giuliano e alti ufficiali austriaci prigionieri nella “Sala del Trono” in Arcivescovado (alle 20.30 del 31 maggio 1859, specifica la didascalia), nonché il quadro ad olio del biellese Pietro Mosca (datato 1868) che raffigura Vittorio Emanuele III attorniato dagli Zuavi a Palestro.
Il volume si conclude con due sintetiche ma interessanti ricerche di Giorgio Tibaldeschi, I soldati Vercellesi nella campagna del 1859 e Guerra di spie, che trattano temi nuovi o mai esaminati nel dettaglio. La prima, in preparazione ad uno studio più completo, elenca tutti i cittadini di Vercelli che hanno preso parte alla guerra del 1859 “senza infamia e senza lode”, indicandone il nome, la matricola, il grado e corpo di appartenenza, la partecipazione alle campagne del Risorgimento, le eventuali decorazioni riportate. La seconda riguarda invece le operazioni di spionaggio militare condotte da civili, “splendidi eroi o biechi traditori a seconda della parte in cui militavano”.
Sono tutti contributi eccellenti che rendono questo libro indispensabile e fondamentale per tutti coloro che si occuperanno della “Seconda Guerra d’Indipendenza” e del nostro Risorgimento.
SONO USCITI:
Prefazione
Introduzione
Capitolo I - La città ed il suo territorio
Capitolo II - Le forme ed i luoghi del potere
Capitolo III - I centri e le manifestazioni della religiosità cittadina
Capitolo IV - La cultura delle lettere e degli scienziati
Introduzione
Capitolo I - I beni comunali e il governo cittadino tra fase consolare e prime esperienze podestarili (1192-1208)
Capitolo II - I beni comunali e il governo podestarile (1208-1229)
Capitolo III - I mulini comunali
Capitolo IV - Il governo popolare e il controllo del territorio: l'estinzione dei beni comunali
Capitolo V - Conclusioni
Capitolo I - Una "chiave esegetica" per i diplomi concessi alla Chiesa vercellese dall'882 al1030
Capitolo II - Un vescovado in Italia per l'arcicancelliere dell'Impero. Liutvardo e la donazione di Carlo il Grosso dell'882
Capitolo III - Il secolo X: il potenziamento del patrimonio ecclesiastico e dell'immunità positiva
Capitolo IV - La lotta contro Auduino d'Ivrea e la costruzione documentaria di Leone di Vercelli per la legittimazione della signoria vescovile
Capitolo V - La superiorità feudale dei vescovi di vercelli verso conti, capitanei e valvassores della diocesi
Capitolo VI - La signoria episcopale garante della stabilità politica in una società in trasformazione
Capitolo VII - La vendita del districtus vescovile al comune di Vercelli
Indice
Premessa
Il "ricetto" come problema storiografico
I cicli dell'insicurezza e la pretesa continuità
Il rapporto con le strutture insediative
Fra comunità e signori
"Ricetti" e fortificazioni di rifugio fuori del Piemonte
Le sinonimie possibili
Sviluppi costruttivi e fonti scritte
Le strutture materiali
Il tramonto delle fortificazioni di villaggio
Indice
Abbreviazioni
Premessa
Parte I - Fondazione e organizzazione interna
Parte II - Il Declino
Parte III - Il patrimonio dell'ospedale di S. Brigida
Bibliografia
Indice dei nomi di persona e di luogo
Indice
Premessa
Parte I - Pantaleone da Confienza: Medico, Intellettuale, Mediatore politico
Parte II - La "Summa Lacticiniorum"
Parte III - "Il Pillularium"
Appendice
Indice
R. Comba, Identità cistercensi delle origini nel primo quarto del XII secolo;
G.G. Merlo, L'identità cistercense nei documenti pubblici e privati dei secoli XII e XIII;
A. A. Settia, Santa Maria di Lucedio e l'identità dinastica dei marchesi di Monferrato;
E. Cau, Il ruolo del destinatario nella confezione del documento "semipubblico";
A. Ambrosini, Lucedio, il papato e l'impero;
A. Piazza, Rivalta scrivia e Lucedio;
M. P. Alberzoni, Dal cenobio all'episcopio;
A. M. Rapetti, Lucedio: il reclutamento e l'organizzazione di una comunità monastica;
M. C. Ferrari, Domus illorum de Locedio: una agenzia monastica in Vercelli;
F. Panero, Il monastero di S. Maria di Lucedio e le sue grange: la formazione e la gestione del patrimonio fondiario (1123-1310);
W. Haberstumf, I possedimenti in Romania del monastero di Santa Maria di Lucedio (1204-1246 c.);
A. M. Nada Patrone, "Monachis nostri ordinis debet provenire victus de labore manuum". L'ordine cistercense e le regole alimentari;
L. Palmucci, Le grange di Lucedio: persistenza e mutamenti nell'architettura dei fabbricati rurali;
C. Tosco, Architettura e scultura cistercense a Lucedio;
M. Capellino, Note sulla teologia del beato Oglerio di Lucedio.